LA SCOMMESSA

Dramma ridicolo in due atti

con Gaia De Laurentis, Fabio Ferrari ed Emanuele Barresi

di Emanuele Barresi

regia Emanuele Barresi

La scommessa” è un testo che ci porta nel mondo degli scommettitori incalliti. Enrico è un giocatore che sa quanto può giocare e quando è arrivato il momento di smettere.

Michele invece gioca tutto quello che ha e si indebita, finché può, pur di continuare a giocare. I due appartengono a classi sociali differenti, Enrico fa l’avvocato, Michele invece è un operaio che è stato messo da poco in mobilità. Enrico ogni tanto si chiede come fa Chiara, la moglie di Michele, a stare ancora con lui, nonostante la situazione rovinosa in cui l’uomo ha precipitato la famiglia, per colpa del suo inguaribile vizio:

Chiara infatti è una donna bella e piena di qualità, che ha un problema: molti anni addietro si è innamorata di Michele e non le è ancora passata. La coppia ha una figlia che è andata via presto da casa, non sopportando i comportamenti del padre, con il quale non vuole più neanche parlare. Il fragile equilibrio su cui si regge il rapporto fra Chiara e Michele, viene messo in pericolo dall’ennesimo azzardo di quest’ultimo, azzardo nel quale viene coinvolta Chiara: il Nostro scommette con l’amico sulla fedeltà della moglie. Quando la donna lo scoprirà, costringerà il marito (ed anche l’amico, suo complice), ad una resa dei conti che condurrà ad un finale sorprendente.

DISPONIBILITÀ

da Ottobre 2026 a gennaio 2027

DATE TOURNÉE 2026 - 27

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RECENSIONI

“La scommessa”, sold out e risate al San Babila

di Massimiliano Beneggi

Sold out e tanti applausi al debutto al Teatro San Babila di Milano per questo testo che diverte molto e altresì lascia numerosi momenti di riflessione. Perché, in effetti, quello di scommettere alla cieca su qualcosa crediamo di governare è un difetto comune a tutti, in un contesto o in un altro. Il finale spiazza, lasciando anche un velo di malinconia e rendendo ancor più sincera la narrazione. Commedia leggera, dai risvolti morali significativi e dai ritmi veloci, guidati da una regia che sfrutta gli spazi nella loro essenzialità. Una scenografia fissa sul salotto di Chiara e Michele si alterna attraverso le luci a un piccolo spazio dove c’è la ricevitoria: in fondo la scommessa è davvero una azione quotidiana che facciamo prima di tutto tra le mura di casa nostra. Se non stiamo attenti e ci facciamo prendere la mano, rischiamo di rovinarci la vita…


LA SORPRESA

C’è un personaggio assente sul palcoscenico ma molto presente nella storia: si tratta della figlia di Chiara e Michele. La si vive solo al telefono, dove vuole dialogare solo con sua madre, dacché delusa da suo padre. Con lui torna a parlare solo per chiedere un consiglio, rispetto al quale saprà di voler prendere la decisione diametralmente opposta. Di lei non si conosce nemmeno la voce, ma grazie ai tempi e ai dialoghi degli attori in scena, si può immaginare ogni parola che dica dall’altra parte del telefono. Altra scelta registica azzeccata. Praticamente tutto perfetto: verrebbe da dire…scommessa riuscita!


La scommessa, risate attuali al Teatro San Babila

Di / Ottobre 26, 2025 / Teatro recensione

Il tema è molto attuale, anche se con La scommessa è spinto all’eccesso. Non tanto per la frequenza con cui i due amici, Enrico (Fabio Ferrari) e Michele (Emanuele Barresi), scommettono o per le cifre in gioco. I due, in particolare Michele, scommettono sulle competizioni sportive più incredibili: campionato di calcio kazaro o corsa con le mogli in spalla in Finlandia. Ed è proprio questo, ben sostenuto dagli attori, che provoca la risata del pubblico. Finché questa voglia di scommettere su tutto arriva a mettere pericolosamente a rischio il rapporto tra i due coniugi, Michele e Chiara (Gaia De Laurentiis).

La commedia, frizzantina, capace di far ridere il pubblico, apre la stagione 2025-2026 del Teatro San Babila a Milano. E gioca su alcune contrapposizioni, perché le scommesse non sono le solite alle nostre latitudini. Il campionato di calcio, oggetto di scommessa, non è quello di casa nostra: sotto osservazione è quello di altro continente. I due amici scommettitori hanno una vita molto diversa: Enrico è un avvocato che a volte parla in legalese e scommette secondo intuito e sa quando è importante fare stop. Che invece non sa Michele, operaio convinto che la statistica domini la scommessa. Invece è la mancanza di soldi che domina lui.

Ad accentuare la contrapposizione è la scenografia. Con l’ausilio delle luci permette che si intersechino due momenti differenti: da una parte il dialogo tra i due amici scommettitori, dall’altra Chiara, la moglie di Michele. E’ il momento della razionalità, con lei impegnata in quello che appare come un monologo, perché al telefono con la figlia, a cui racconta problemi e difficoltà del marito-padre.

È una commedia che vive molto di battute, soprattutto nel primo atto. Con anche alcune divertenti citazioni legate al teatro: Enrico, chiaro ammiratore di Perry Mason, cita Rosencrantz e Guildenstern sono morti tra lo stupore dell’amico, che invece associa un Antigone versione molto moderna a noia e sonno. Ma era il saggio di fine anno della figlia. Nel secondo la commedia riserva qualche ulteriore sorpresa, con contorno di libri e tatuaggi. E intanto lascia intuire una piccola voglia di ribellione della moglie Chiara, desiderosa di uscire di casa per andare a teatro, diversamente dal marito, convinto pantofolaio. Riuscirà ad andare a teatro? Nessuna conseguenza?

Le risate del pubblico evidenziano il ridicolo di questi comportamenti. Attraverso le parole di Chiara, immune da questa patologia di azzardi e scommesse, affiorano le conseguenze. Sono economiche, pratiche, e di affetti, perché più volte loro non hanno potuto pagare la bolletta della luce per mancanza di soldi e la figlia non vuole più avere rapporti con il padre. Questa è commedia, occasione di riflessioni, perché la realtà non è molto lontana.

Nel teatro comunale di Soverato (Catanzaro) la commedia scritta, diretta e interpretata da Emanuele Barresi, Gaia De Laurentis e Fabio Ferrari fa riflettere

“La vita è così pericolosa che se fosse un gioco d’azzardo nessuno scommetterebbe”. E’ questa la frase più significativa ed emblematica che l’avvocato Enrico (un eccezionale Fabio Ferrari) pronuncia nel corso di una conversazione con l’amico Michele (un grande Emanuele Barresi) e sua moglie Chiara (una fantastica Gaia De Laurentis) in una bella commedia: “La scommessa” che ha riscosso successo ed ampi consensi di un pubblico sold out, caldo ed entusiasta.

Dunque, la stagione teatrale miglior inizio non poteva avere al Comunale di Soverato (Catanzaro) in cui lo spettacolo, a parte le gag, i doppi sensi da cui sono scaturite battute ironiche che hanno suscitano inevitabilmente molti sorrisi e più di qualche risata, ha anche “idealizzato”, tra le altre cose, l’amore “perfetto” di una coppia. Si, una coppia nella quale Chiara si sente di stare un po’ “all’interno di una gabbia” a causa di una perdurante crisi economica in cui si ritrova la sua famiglia per via delle scorribande impenitenti di un uomo che scommette su tutto, a tutti i costi, perdendo così tanti soldi.


Ma la situazione rischia di precipitare seriamente allorquando Chiara prendendo più consapevolezza e prendendo coscienza delle limitazioni in cui è andata in corso negli anni passati, sia lei stessa a telefonare all’amico Enrico per “accogliere” la possibilità di andare al cinema e vedere un film insieme a lui, senza che lo venga a sapere Michele.

E’ nel secondo atto della commedia che si “disvela” la gelosia “sotto traccia” di Michele nei confronti della moglie contro “l’amico in comune” in una serie di colpi di scena e supposizioni che ammorbano i pensieri di Michele da ritenere la moglie non tanto “incorruttibile” come l’ha sempre immaginata.

In questa commedia scritta, oltretutto, da Barresi e – di cui è anche il regista – si pongono interrogativi e riflessioni importanti sulla ludopatia, e non soltanto, anche su quante siano le sfaccettature dell’esistenza di ciascuna persona e dei condizionamenti che può ricevere da una società “malata” dalla quale ci si deve pur difendere se non ci si vuole annullare del tutto, anche di fronte ad una donna forte come Chiara. Gli applausi convinti del pubblico hanno chiuso una piece che, alla fine, ha visto, fuori scena, la notizia dell’annuncio sorprendente dei tre attori di una prosecuzione di un’altra commedia che, evidentemente, Barresi vorrà mettere in campo, su questa stessa falsariga, tra non molto, una sorta di: “La scommessa 2?”. Vedremo…


IL TOP

Non esiste un unico protagonista: Gaia De Laurentiis, Fabio Ferrari, Emanuele Barresi lo sono tutti alla stessa maniera. Il gioco di squadra e la complicità tra loro si esprime facilmente al pubblico, che può apprezzare le diverse sfumature dei personaggi. De Laurentiis (come sempre capace di empatizzare col pubblico con immediate dolcezza e simpatia) dà al personaggio di Chiara un carattere che via via va a delinearsi, dimostrando che l’amore può rendere tanto disincantati quanto tenaci nel momento della rabbia e della tristezza. Barresi, nei panni di Michele oltre che regista e autore del testo, interpreta l’uomo ignorante che vive con superficialità, ma al tempo stesso vorrebbe dimostrare di essere capace di riscattarsi da tante umiliazioni. Ferrari (alias Enrico, il personaggio più comico dei tre) è l’avvocato stimato, capace di osservare e ascoltare e che sa come usare le parole: per deontologia professionale più che discorsi fa vere e proprie arringhe. In fondo, però, si concede anche lui qualche leggerezza. Tutte queste diverse caratteristiche emergono naturalmente dagli attori, che divertono, coinvolgono e regalano al pubblico un’ora e mezza piacevole, di quelle che solo il teatro sa dare.


Un uomo preso da un vizio compulsivo che non lo fa ragionare e che purtuttavia individua nella propria compagna la soluzione atavica ai suoi mali che giustifica in ogni modo per l’amore che li lega indissolubilmente, ma che lei, naturalmente, non condivide per nulla. Ebbene, insieme all’amico fidato, Michele ha fatto della scommessa, una ragione di vita e, mentre Enrico (l’amico vero) e più realista e consapevole delle conseguenze dei suoi atti, Michele è completamente perso.

La coppia di amici scommette su tutto, finanche su un euro da restituire per una piccola somma contratta a suo tempo dallo stesso Michele in un gioco divenuto perverso – perché voluto fortemente da Michele – e che rischia di sconfinare impercettibilmente con conseguenze nefaste ed imprevedibili nel rapporto di coppia tra lo stesso Michele e Gaia. A nulla valgono le raccomandazioni di Enrico – che non tradirebbe mai l’amico – per evitare di entrare in conflitto con Michele nel loro rapporto.



Mente Comica

Referente Spettacolo

Laura Bartolucci

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